Il canone
Dopo la messa in produzione la piattaforma gira sui server di Vergent. Il canone copre hosting, sicurezza, backup, aggiornamenti e manutenzione.
Anche sistemi complessi, costruiti sui processi di chi li userà. Lo scopo è togliere lavoro ripetitivo e restituire tempo.
Il modello si chiama forward deployed engineering: ingegneri che lavorano presso il cliente. Il sistema nasce da come l’azienda lavora oggi. La tecnologia arriva dopo.
Nelle PMI e negli studi i sistemi collegano più processi e più persone. Per i liberi professionisti l’ingresso è più leggero, con un perimetro stretto.
Informazioni oggi sparse tra email, Excel e gestionale, riunite in un sistema solo. Ordini, fatture, magazzino, assistenza ai clienti, report.
Studi professionaliPer ingegneri, commercialisti, avvocati. Raccolta dei documenti dai clienti, scadenze, comunicazioni ripetitive, fascicolo digitale. Riservatezza dei dati.
Liberi professionistiPer architetti, content creator, designer, consulenti. Richieste e preventivi, contenuti su più canali, clienti e scadenze. Perimetro stretto, tempi brevi.
L’agente legge ciò che arriva, lo classifica, prepara una bozza o un’azione. Gli esiti rilevanti passano da una persona. Chi controlla vede tutto in un posto solo.
Prima si capisce il lavoro. Poi si disegna la piattaforma. Solo dopo si scrive il codice.
Prima call di 60 minuti gratuita. Poi un documento con la mappa dei processi automatizzabili.
Flussi e bozze delle schermate, prima del codice. Il documento resta del cliente. Da qui il prezzo è fisso.
La piattaforma cresce per tappe. A ogni tappa, una demo.
Prova in un ambiente di test, correzione dei difetti. Si chiude con il verbale di collaudo.
Import dei dati, formazione delle persone, manuale d’uso.
La formula: un progetto a prezzo chiuso per fase, più un canone chiaro.
Dopo la messa in produzione la piattaforma gira sui server di Vergent. Il canone copre hosting, sicurezza, backup, aggiornamenti e manutenzione.
Export completo dei dati in formato aperto, in qualsiasi momento. Possibilità di riscattare il codice sorgente. I dati sono sempre del cliente.
Rome Is More è un e-commerce romano di abbigliamento e oggetti. Per la sua operatività quotidiana è nata una piattaforma che smista le email in arrivo e prepara le risposte, controlla gli ordini prima della spedizione, riconcilia le fatture dei corrieri e tiene aggiornata la previsione di cassa. Ogni bozza passa da una persona prima di partire.
È un progetto realizzato per un’azienda vicina alla fondatrice. È stato il banco di prova, prima di proporre lo stesso approccio ad altre imprese.
Reclami e disdette ai grandi fornitori, scritti con l’AI su fonti normative verificate, firmati con un codice via SMS e spediti via PEC o raccomandata. Un servizio per i consumatori, oggi in beta.
È un’AI in produzione su cui pesano responsabilità vere: perimetro dichiarato, prove conservate, dati protetti. Le stesse attenzioni entrano nei progetti per i clienti.
Le stesse regole valgono per ogni progetto. Per gli studi con dati sensibili è previsto un ambiente dedicato.
Datacenter nell’Unione europea. Backup cifrati.
L’accordo per il trattamento dei dati previsto dall’art. 28 del GDPR è incluso.
I dati del cliente non vengono usati per addestrare modelli.
Gli esiti rilevanti passano da una persona, in linea con l’AI Act e con la legge 132/2025.
Dura 60 minuti. Serve a capire come si lavora oggi e dove un sistema su misura può restituire tempo.